Zerowaste: perché vivere senza plastica (+8 consigli per ridurre i rifiuti)

Zero Waste vuol dire vivere senza produrre rifiuti.

Un po’ estremo se ci pensi bene, perché una persona mediamente produce diversi kg di spazzatura ogni mese…

Perché vivere senza rifiuti?
La produzione di rifiuti sta diventando seriamente un problema, è sotto gli occhi di tutti, e eppure sembra che non interessi a nessuno.

Il meccanismo è questo:

Usi una cannuccia di plastica, la butti, e questa rimane 800 anni sul pianeta.

O peggio, nel mare.

credit: Populationspekaout.com

Tutte le plastiche monouso e gli oggetti economici che compriamo non sono nient’altro che mode.

Studiando pubblicità abbiamo analizzato il periodo storico in cui il cliente è diventato consumatore. Gli oggetti non vengono pensati per durare nel tempo ma per distruggersi ed essere usati poche volte in modo da obbligarci a ricomprarli.

Abbiamo veramente bisogno di tutti questi oggetti monouso?

Tutti gli oggetti di plastica monouso sarebbero da vietare, l’Europa si sta muovendo in questo senso, vietando sempre di più oggetti come cannucce e cottonfioc.

Ma cosa puoi fare tu per evitare di produrre rifiuti?

Ad essere sincera, convertirsi ad una vita zero waste è più semplice di quanto sembri

Non fa bene soltanto al pianeta, fa bene anche a te!

Comprare sapone, dentifricio e cibo senza pacchetti o confezioni di plastica vuol dire dover comprare prodotti locali e più naturali.

Vincono tutti!

Zerowaste vuol dire possedere meno oggetti ma di qualità superiore, in modo da durare tutta la vita

Questo vuol dire alzare la qualità della vita  e  risparmiare:

Per TUTTI i prodotti per la casa e per il corpo si spendono solo 90 euro all’anno (a persona)

In una vita piena di plastica si spendono mediamente 500 euro a persona (escludendo i detersivi per la casa)

Immagina cosa puoi fare con 500 euro in più ogni anno

Magari un nuovo cellulare, un nuovo PC, uscire qualche volta in più a mangiare fuori

Immagina una vita in cui mangi meglio, più sano, perciò hai più energia, avrai bisogno di dormire meno e avrai più soldi

Niente male vero?

Ma tutto questo, come si ottiene?

Una ragazza che nuota in un fiume in India – credit Greenatom.net

Ecco 8 consigli per ridurre i rifiuti

1 – Compra cibo senza confezione (o nella carta)

La maggior parte dei miei rifiuti proveniva dalle confezioni di plastica che trovi nei supermercati

Che senso ha comprare le carote in una vaschetta di plastica? Hanno la buccia!

Basta un sacchetto biodegradabile o portato da casa!

2 – Compra nei negozi alla spina

Stanno nascendo in italia i cosiddetti negozi alla spina

Si tratta di posti in cui si possono reperire i cibi più svarianti senza contenitore

Sapone, cereali, riso, pasta, detersivi, hanno tutto!

Possono darti loro un barattolo o puoi portartelo tu per risparmiare ulteriormente

Il mio preferito è Negozio leggero

Negozio leggero – un negozio dove puoi portarti i tuoi contenitori e riempirli di cibo! Niente plastica 

3 – Usare prodotti solidi o fatti in casa

Un’enorme fetta di inquinamento è dovuta ai prodotti per i capelli, creme, detersivi

e ovviamente, alle loro confezioni di plastica

Sul mio sito puoi trovare moltissime ricette nella sezione TUTORIAL e molti altri prodotti zero waste!

Ad esempio: usare una saponetta invece che il bagnoschiuma (è così semplice!)

4 – Usare prodotti naturali per fare le pulizie

Ne parlerò a breve in un tutorial per fare i detersivi in casa, nel frattempo puoi comprare le alternative naturali e biodegradabili di Winni’s e Oasis della Unes (tra l’altro, costano meno di quelli normali)

5 – Compra vestiti usati, ripara quelli che hai

L’industria dei vestiti è una delle più inquinanti al mondo.

L’avresti mai detto?

Non mi dilungo troppo, perché ne ho parlato dettagliatamente in questo articolo:

6 – Usare uno spazzolino elettrico o di bamboo

Gli spazzolini andrebbero cambiati ogni 3/4 mesi, moltiplica per 8 miliardi

Ogni anno

Facile comprendere quanto anche gli oggetti più piccoli possano generare tonnellate e tonnellate di rifiuti

Un’alternativa? Lo spazzolino elettrico o lo spazzolino di bamboo!

7 – Basta bottiglie di plastica!

Buttiamo, in media, 300 bottiglie di plastica A TESTA ogni anno

Bottiglie che non verranno mai riciclate (perché costa molto meno produrne di nuove) e non si sciolglieranno MAI del tutto creando dei veri e propri eco-mostri nei nostri oceani e nelle discariche

Discariche che ovviamente, ad un certo punto, saranno piene, costringendoci ad aprirne altre

Tutto questo spreco è stupido

Basterebbe usare l’acqua del lavandino (con un filtro, volendo) e delle bottiglie riutilizzabili!

Come questa bellissima bottiglia che mi sta facendo risparmiare più di 300 euro all’università

8 – Sacchetti di tela

Ormai mi sono abituata a portarmi nella borsa un sacchetto di tela in modo da evitare quelli di plastica dei negozi

Quelli del supermercato sono biodegradabili, ma preferisco comunque usare il mio, sopratutto in quei negozi in cui ti danno un sacchetto di carta patinata che è in realtà rivestito di…plastica

9 – Evita le microplastiche

Anche lavare i vestiti, purtroppo, inquina.

E questa volta non parlo del detersivo, ma proprio della stoffa!

I vestiti che contengono una percentuale di tessuto sintetico rilasciano una piccola quantità di microplastiche ad ogni lavaggio

Plastica che si accumula, si aggrega, finisce nel mare, sulle spiagge, nei pesci

E

Per fortuna esiste un sacchetto con una tecnologia innovativa che raccoglie queste microplastiche e ti permette di buttarle nel bidone 

Ne parlo meglio nel mio articolo sui vestiti:

10 – Comprare meno, comprare meglio

Il modo migliore per smettere di generare i rifiuti è smettere di comprare…cose inutili

Hai mai sentito parlare del minimalismo?  

Si tratta di ridurre il numero di oggetti che abbiamo, cercando di circondarci delle cose che ci danno più gioia e smettendo di avere l’ansia di comprare oggetti che non possiamo permetterci (e che in fondo, non ci servono davvero)

Questi sono solo i primi step per vivere senza sprechi e in modo più minimalista ed ecologico

Ricorda che ogni percorso è diverso, non tutti produciamo gli stessi rifiuti (ad esempio, io non fumo)

Ma è importante cominciare, uno step alla volta, ma sopratutto…condividere!

Molte persone non sanno nemmeno che la plastica è un problema.

Condividiamo il più possibile, cominciamo il cambiamento,

La transizione verso un consumo più giusto, equo, pulito.

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